Grappa · Spiegazione

Che cos'è la grappa?

La grappa è un distillato di vinaccia fermentata: le bucce, i vinaccioli e i raspi che restano dopo la pressatura. Nell'Unione europea il nome è riservato all'Italia. Ogni distillazione avviene sotto l'86 per cento, la bottiglia contiene almeno il 37,5 per cento di alcol, e l'uva deve essere coltivata e lavorata in Italia.

In breve

L'essenziale in cifre

Materia prima vinaccia fermentata
Categoria europea categoria 6 del regolamento (UE) 2019/787
Alcol nella bottiglia minimo 37,5 per cento
Distillazione ogni distillazione sotto l'86 per cento, la prima in presenza delle vinacce
Feccia di vino al massimo 25 chili ogni 100 chili di vinaccia, e al massimo il 35 per cento dell’alcol
Metanolo al massimo 1.000 grammi per ettolitro di alcol al 100 per cento
Origine uve dall'Italia, distillazione e imbottigliamento in Italia
Affinamento in legno vecchia o invecchiata dai 12 mesi, riserva o stravecchia dai 18 mesi

Di cosa è fatta la grappa?

La grappa si fa con vinaccia fermentata: bucce, vinaccioli e raspi che restano dopo la pressatura dell'uva per il vino.

Il regolamento consente di aggiungere fecce di vino alla vinaccia, fino a 25 chili ogni 100 chili di vinaccia, e al massimo il 35 per cento dell’alcol del prodotto finale può provenire da quelle fecce. La prima distillazione deve avvenire in presenza della vinaccia stessa e, come ogni distillazione successiva, resta sotto l’86 per cento.

Perché solo l'Italia può usare il nome grappa?

La grappa è un'indicazione geografica protetta dell'Italia. La scheda tecnica italiana richiede uve italiane, vinificazione in Italia e distillazione sul territorio italiano.

Il decreto ministeriale n. 5389 del 1° agosto 2011 ha fissato quella scheda e ha reso obbligatorio anche l'imbottigliamento in Italia, a partire dal 1° gennaio 2013. Un distillato di vinacce di un altro paese può esistere ed essere venduto, ma non può chiamarsi grappa.

Che cosa significano invecchiata e riserva in etichetta?

Vecchia o invecchiata indica almeno dodici mesi di affinamento in legno. Riserva o stravecchia indica almeno diciotto mesi.

La grappa non invecchiata è limpida e si chiama giovane o bianca. La grappa invecchiata prende il colore dalla botte, di solito di rovere, a volte di ciliegio o acacia. La colorazione con caramello è l'unica correzione ammessa, e l'aggiunta di zucchero è limitata a 20 grammi per litro.

Qual è la differenza con il marc e il Tresterbrand?

Il marc francese e il Tresterbrand di Germania e Austria rientrano nella stessa categoria europea della grappa. La differenza sta nell'origine e nelle norme nazionali.

La categoria 6 del Regolamento (UE) 2019/787 fissa per tutte e tre lo stesso minimo: almeno 37,5 per cento di alcol, distillazione sotto l'86 per cento, almeno 140 grammi di sostanze volatili e al massimo 1.000 grammi di metanolo per ettolitro di alcol a 100 per cento. Inoltre il nome grappa è riservato all'Italia.

Come si colloca la grappa rispetto al brandy?

La grappa nasce dalle vinacce, il brandy dal vino. La materia prima è diversa, e con essa la categoria in cui il regolamento europeo colloca ciascuno.

Il brandy rientra nella categoria 5, deve essere ottenuto da acquavite di vino, contenere almeno il 36 per cento di alcol e maturare obbligatoriamente in rovere. La grappa rientra nella categoria 6, non prevede maturazione obbligatoria in legno e deve contenere almeno il 37,5 per cento.

Quali limiti pone la legge a una bottiglia di grappa?

La grappa deve contenere almeno il 37,5 per cento di alcol, ogni distillazione resta sotto l'86 per cento e può contenere al massimo 1.000 grammi di metanolo per ettolitro di alcol a 100 per cento.

Il regolamento richiede inoltre almeno 140 grammi di sostanze volatili per ettolitro di alcol al 100 per cento. Questo minimo mantiene il carattere della vinaccia nel distillato: più pulita è la distillazione, meno resta della materia prima.

È consentito dolcificare fino a 20 grammi di zucchero per litro, solo per arrotondare il gusto. La colorazione è ammessa esclusivamente con caramello. Per le fecce di vino che possono essere aggiunte alle vinacce vale un doppio limite: al massimo 25 chili ogni 100 chili di vinacce, e al massimo il 35 per cento dell’alcol del prodotto finito.

Dal negozio di Bathmen

Grappa nel negozio di Bathmen

In de winkel in Bathmen staan 38 grappas van 13 verschillende merken. Het alcoholpercentage loopt van 38% tot 43%.

Filtra tutta la grappa

Domande correlate

Come si beve la grappa?Che cos’è un digestivo?Che cos’è una grappa riserva?

Risposta breve

Risposte brevi a domande correlate

Cosa significa grappa monovitigno?
Una grappa dalle vinacce di un solo vitigno, ad esempio moscato o nebbiolo. Il vitigno è allora indicato in etichetta.
Esistono denominazioni regionali della grappa?
Sì. Oltre a grappa esistono indicazioni regionali protette come Grappa friulana e Grappa trentina.
Come si serve la grappa?
La grappa giovane e bianca si serve leggermente fresca in un bicchiere piccolo dall’imboccatura stretta. La grappa invecchiata si serve a temperatura ambiente.
La grappa è molto più forte del vino?
Sì. Il vino di solito è intorno al 12 per cento di alcol; per legge la grappa deve contenerne almeno il 37,5 per cento.

Motivazione

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2019/787 relativo alle bevande spiritose, EUR-Lex (consultato il 4 settembre 2026)
  2. Decreto n. 5389 del 1 agosto 2011, scheda tecnica della Grappa, Ministero delle politiche agricole, tramite WIPO Lex (consultato il 4 settembre 2026)
  3. Scheda tecnica Grappa friulana, Commissione europea, registro eAmbrosia (consultato il 4 settembre 2026)

Deze pagina is geschreven en gecontroleerd door ’t Bockje Bathmen, slijterij aan de Brink 2 in Bathmen. Laatst bijgewerkt op 29 oktober 2026.

Verkoop van alcohol onder de 18 jaar is verboden. NIX18.