Bitter · Spiegazione

Che cos'è il Beerenburg?

Il beerenburg è un bitter alle erbe olandese: erbe fatte macerare nel jenever. Il nome deriva da Hendrik Beerenburg, un mercante di erbe che nel 1724 divenne proprietario di Stromarkt 9 ad Amsterdam. In Frisia i distillatori fanno macerare le proprie erbe nel jenever dal 1850 circa. Il nome non è protetto: nessuna norma stabilisce che cosa debba essere un beerenburg.

In breve

L'essenziale in cifre

Tipo di bevanda Bitter alle erbe, erbe macerate in genever
Eponimo Hendrik Beerenburg, circa dal 1680 al 1748, originario di Lingen
Amsterdam Proprietario dell’edificio Stromarkt 9 dal 1724
Uso originario Miscela di erbe contro i disturbi di stomaco e contro lo scorbuto
Tradizione frisona Erbe su jenever, dal 1850 circa
Ricetta Nove generazioni custodito segretamente all’interno della famiglia
Denominazione legale Non stabilito, nemmeno nell’antico regolamento olandese sulle denominazioni
Superalcolici Dal 15 per cento in volume, vendita solo dai 18 anni

Che cos'è esattamente il beerenburg?

Il Beerenburg è un amaro alle erbe: una miscela di erbe che macera nel jenever. In Friesland si fa dal 1850 circa, dove era considerato una bevanda dei marinai quasi medicinale.

Non è nato come bevanda ma come pacchetto di erbe. Ad Amsterdam Hendrik Beerenburg vendeva una miscela di erbe che si lasciava macerare da sé in un distillato, reclamizzata come rimedio contro uno stomaco sporco e guasto e contro lo scorbuto. Solo in seguito le distillerie cominciarono a imbottigliarla già pronta. Il nome passò dalla miscela di erbe alla bevanda ottenuta con essa.

Da dove viene il nome beerenburg?

Da Hendrik Beerenburg, commerciante di spezie e di vini, che nel 1724 divenne proprietario dell'edificio Stromarkt 9 ad Amsterdam e vi compose la miscela di erbe.

Hendrik Beerenburg visse approssimativamente dal 1680 al 1748 e proveniva da Lingen, in Germania. Nel 1731, come commerciante di vini, acquistò la cittadinanza; nel 1742 era breukmeester ed esercitava la professione medica. Sul tetto dell'edificio fu collocato un orso in un castello, un gioco di parole sul cognome della famiglia. La ricetta è rimasta per nove generazioni in famiglia e non è mai stata rivelata.

Come è diventato il beerenburg una bevanda frisone?

Tramite i barcaioli. Le miscele di erbe di Amsterdam salirono verso nord con loro, e i distillatori frisoni cominciarono a macerarle lì stessi nel jenever.

L’organizzazione frisone dei prodotti regionali definisce perciò Hendrik Beerenburg il padrino di Amsterdam del borrel frisone. A partire dal 1850 circa, i distillatori di Friesland facevano macerare erbe nel jenever per quella che era considerata una bevanda da marinai quasi medicinale. La ricetta di Amsterdam restò segreta, così ogni distillatore creò la propria versione. Per questo non ci sono due beerenburg dal sapore uguale, e per questo la bevanda oggi appartiene a Friesland e non ad Amsterdam.

Il nome beerenburg è protetto per legge?

No. La normativa olandese che stabiliva che cosa potesse chiamarsi jenever, korenwijn o vieux non menzionava il beerenburg, e dal 1° gennaio 2015 tale normativa non è più in vigore.

Fino a quella data, le denominazioni olandesi erano contenute nel Regolamento sulla denominazione delle bevande distillate e debolmente distillate del Productschap Dranken. Vi erano definiti jenever, korenwijn, advocaat, vieux, brandewijn, vruchtenbrandewijn e likorette, ciascuno con una propria percentuale minima di alcol. Il beerenburg non vi compare. Chi oggi chiama beerenburg un bitter alle erbe rispetta le regole generali sui distillati e nient’altro. Il nome non è quindi un marchio di qualità: di per sé non dice nulla su erbe, base o gradazione.

Quanto alcol c’è nel beerenburg?

Nessuna norma prescrive una percentuale, quindi varia da distilleria a distilleria. Vale invece il limite della legge sull’alcol: a partire da 15 per cento in volume una bevanda è considerata bevanda spiritosa.

Il beerenburg rientra quindi nelle norme sui superalcolici, con vendita solo a persone di 18 anni o più. Poiché manca un minimo prescritto per il beerenburg stesso, l’etichetta è il Suo unico riferimento: vi è indicato ciò che c’è realmente nella bottiglia. Se ha dubbi tra due bottiglie, chieda semplicemente al banco.

Dal negozio di Bathmen

Bitters nel negozio di Bathmen

Nel negozio di Bathmen ci sono 114 bitter, tra cui beerenburg, di 57 marchi diversi provenienti da 11 Paesi. La gradazione alcolica va dal 10% al 69%.

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Domande correlate

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Risposta breve

Risposte brevi a domande correlate

Chiunque può chiamare beerenburg il proprio amaro alle erbe?
In linea di principio sì. Il nome non è fissato da nessuna parte come denominazione legale, quindi non comporta requisiti su erbe, base o gradazione.
Il beerenburg è la stessa cosa del genever?
No. Il genever è la base; il beerenburg nasce solo dopo che vi sono state messe in infusione delle erbe.
Il beerenburg viene da Amsterdam o dalla Frisia?
Il nome e la miscela di erbe originale vengono da Amsterdam; la bevanda come la conosciamo oggi è cresciuta in Frisia.
Da quale età si può acquistare il beerenburg?
Dai 18 anni in su. Il Beerenburg supera il 15 per cento in volume e quindi è considerato un superalcolico.

Motivazione

Fonti

  1. Stromarkt 9, het huis van de uitvinder van het kruidenbitter Beerenburg, Stadsherstel Amsterdam (consultato il 4 settembre 2026)
  2. Oenema maakt meest Friese berenburg en graanjenever, Fries Streekproduct (consultato il 4 settembre 2026)
  3. Verordening Benaming Gedistilleerde en Zwak gedistilleerde Dranken Productschap Dranken 2009, wetten.overheid.nl (consultato il 4 settembre 2026)
  4. Alcoholwet, artikel 1 en artikel 20, wetten.overheid.nl (consultato il 4 settembre 2026)

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Verkoop van alcohol onder de 18 jaar is verboden. NIX18.